Jil Sander, maison che da sempre esprime l’idea del lusso in sottrazione e che negli ultimi anni, sotto la direzione creativa di Raf Simons, ha trovato un nuovo punto d’incontro con la seduzione, l’estetismo delicato ha smussato gli spigoli aprendosi a un pubblico meno d’elite.
Casual chic sofisticato che il marchio vuole promuovere con il lancio di Jil Sander Navy. Si rivolge ad un target di mercato più esteso per età e potere contrattuale, rispecchiandosi molto più alla vita odierna. Presentata il 19 maggio a New York – negli showroom di Crosby Street, Soho, ad un pubblico selezionato di stampa e buyer. «Si tratta di una brand extension che aggiunge al mondo Jil Sander uno spirito nuovo, accentuando la parte casual e sportiva del guardaroba femminile» spiega Alessandro Cremonesi, amministratore delegato di Jil Sander Group.
Per la nuova collezione, J.S. punta in modo particolare sui capospalla, sartoriali e decostruiti – e materiali naturali e performanti. «Il mercato ci richiedeva prodotti di questo tipo in quantità maggiori di quanto riuscissimo a fare finora» conclude Cremonesi. «Del resto l’attuale momento rappresenta una cesura anche nel fashion system: l’occasione giusta per muoverci su un nuovo livello, rilassato e casual. Jil Sander Navy è un guardaroba come attitudine, non come ostentazione».
Nella settimana della moda di Pitti a Firenze J.S. sarà presente alla 78esima edizione in qualità di guest fashion designer. ”Per quanto ci riguarda, avendo osservato il recente lavoro di Simons per Jil Sander, siamo ancora una volta affascinati dalla sua straordinaria capacità di essere nel tempo” – ha dichiarato in una nota Lapo Cianchi, direttore comunicazione & eventi di Pitti Immagine.



